POP DOMESTICO – Il quotidiano come oracolo
“Pop Domestico” è un archivio visivo dell’anima degli oggetti.
Un’arte che scava nel cuore del consumo e del gesto ripetuto, trasformando lavatrici, ferri
da stiro, auto, moto e dispositivi elettronici in portali esistenziali.
L’elettrodomestico, nella sua apparente banalità, diventa protagonista di una narrazione più
grande: la lavatrice, simbolo della ciclicità del tempo, è metafora della vita stessa, che si
avvolge su sé stessa come l’universo primordiale, in un eterno risciacquo cosmico. Ogni giro
è un’epoca. Ogni programma, una traiettoria di senso.
Ma Pop Domestico è anche un atto di accusa: contro l’obsolescenza programmata
mascherata da progresso, contro l’illusione della libera scelta che ci porta a sostituire ciò
che è ancora funzionante, a buttar via ciò che non comprendiamo più. Una lavatrice, un’auto,
un televisore smettono di funzionare… o smettiamo noi di attribuire loro valore?
Gli oggetti diventano rifiuti. E il mondo si riempie.
Si riempie fino a esplodere: come nel caso del Trash Vortex, l’isola galleggiante di detriti
nell’oceano, monumento involontario alla cecità collettiva.
Ma in mezzo a questo silenzioso disastro, io raccolgo. Recupero.
Trasformo i rottami in reliquie. Do loro voce, li uso come supporti su cui dipingere memorie
immaginate, traiettorie emotive.
Perché ogni oggetto ha una storia. Una casa. Un gesto. Una carezza.
Forse anche un’anima.
Pop Domestico è l’atto di riportare alla luce ciò che la società preferisce dimenticare.
Un’arte che si fa archeologia del presente, ecologia dello sguardo.
Un rito estetico che restituisce dignità all’inanimato.
Project Info
- Date:05.12.2025
- Categories:Artwork Download PDF

